POZZO E VISIONE DI SANTA CHIARA

Francesco ebbe allora la conferma della perfetta umiltà e purezza di Chiara, guardando in basso. In una notte di plenilunio, in compagnia di Fra Leone «pecorella di Dio» attraversava le crete senesi. Giunsero stanchi a un pozzo scoperto. France­sco vi si affacciò, rimanendo lungamente a guar­dare in basso, come attratto dalla voragine buia. Quando si staccò dal parapetto, sembrava estatico. Non chiese da bere, ma continuò il cammino, cantando e lodando il Signore. Poi, quasi sentendo dietro di sé lo stupore di Fra Leone, si fermò e disse al compagno: – Frate Leone, che credi che abbia veduto in fondo a quel pozzo, riflessa sull’acqua? – Padre mio, – rispose fra Leone – avrai ve­duto la luna che splende nel cielo. – No, frate Leone, vi ho veduto il volto di nostra sorella Chiara, che temevo in tribolazione e tentazione. Ell’era invece tutta rilucente e se­rena. Per questo il mio cuore si è messo in pace per lei e sono pieno di gioia e di riconoscenza verso il Signore. Chiara, nell’umiltà e nella preghiera, diven­tava sempre più chiara. Francesco poteva dire: – Dopo Dio e il firmamento, Chiara.

(Dai Fioretti di Santa Chiara)

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