IL SUONO DELLA CETRA

La notte seguente, mentre stava vegliando, ecco, sulla mezzanotte, il beato Francesco sentì intorno alla casa dove giaceva il suono di una cetra: era il canto più bello e dilettevole che avesse udito in vita sua. E il citaredo si allontanava fino a dove poteva farsi sentire, e poi si riavvicinava, sempre suonando la cetra. E per una lunga ora così egli fece. 96 Il beato Francesco, intuendo che quella era opera di Dio e non di uomo, fu ricolmo di intensa gioia, e con il cuore esultante e traboccante di affetto lodò il Signore che lo aveva voluto deliziare con una consolazione così soave e grande.

(CA 66; 2C 126)


Commenti