IL CORVO

Prendiamo ad esempio quello del corvo che faceva vita comune con i frati condividendo con essi sia i momenti della vita attiva, sia quelli dedicati alla preghiera, quando in loro compagnia era solito frequentare il coro, e quando, imitando le loro buone maniere, si lavava il becco prima di assumere cibo. 
Subito dopo la morte di S. Francesco, il corvo rifiutò il cibo e si ammalò gravemente.
I frati, preso consiglio fra di loro, insistettero perché si portasse sulla tomba del Santo. Quello obbedì e non volle più allontanarsi da lì dove, senza cibo né acqua, si lasciò morire di dolore.

(87 Cfr. AF III, 196-197)

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