CANTO XI DEL PARADISO

 "DIVINA COMMEDIA" DI DANTE ALIGHIERI

- Viaggio di Dante in Paradiso effettuato tra mercoledì 13 aprile (o 30 marzo) e giovedì 14 aprile (o 31 marzo) del 1300 -

Da questa parte, in cui il pendio è più lieve,
nacque un sole, San Francesco, come
questo sole fa quando sorge dal Gange.
...
che ancora giovane, litigò con il padre
per questa donna a cui nessuno, come alla
morte, riserva buona accoglienza;
e davanti alla curia episcopale di Assisi,
in presenza del padre, si unì a lei,
e giorno dopo giornò l’amò sempre di più
....
Ma perchè io non parli in maniera troppo
oscura, sappi che questi amanti di cui
sto parlando sono Francesco e Povertà.
La loro concordia e il loro aspetto felice,
l’amore e la meraviglia e il loro sguardo dolce
erano il motivo di pensieri santi;
tanto che il venerabile San Bernardo
si scalzò e corse dietro a tanta pace,
ma anche correndo, si sentiva troppo lento.
O ignota ricchezza! o bene fecondo
di meriti! Si scalzò Egidio, e anche Silvestro,
dietro a Francesco, per amore della sposa.
Da qui se ne va quel padre e quel maestro
con la Povertà e con quella famiglia 
che già era legata dall’umile corda.
E la vergogna di essere figlio di Pietr
Bernardone ed il suo aspetto da mendicante da destare
meraviglia non gli fece abbassare lo sguardo
ma espose in maniera maestosa la sua 
regola ad Innocenzo III, e da lui ebbe
la bolla pontificia per il suo ordine monastico. 
Dato che i seguaci aumentarono a fianco
di Francesco, la cui vita mirabile si celebrerebbe
meglio nella gloria del cielo,
di una seconda corona fu cinto
dallo Spirito Santo tramite il papa Onorio 
il santo intento di questo pastore.
E dopo che, per il desiderio del martirio, 
predicò alla presenza superba del Sultano 
la parola di Cristo e degli Apostoli,
e avendo trovato ancora non pronta la gente
alla conversione e per non stare ozioso,
ritornò in Italia dove la richiesta era abbondante,
e sul monte aspro tra il Tevere e l’Arno
ricevette le stimmate da Cristo,
che rimasero sul suo corpo per due anni. 
Quando a quello che lo indirizzò a tanto bene
piacque trarlo in cielo alla vita eterna,
che egli meritò divenendo umile,
raccomandò la sua donna tanto amata e cara,
ai suoi frati, così come a giusti eredi
e disse loro che l’amassero con fedeltà;
e quando la sua anima volle lasciare
il suo corpo, potendo ritornare al suo regno,
non chiese altra bara per il suo corpo.

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