AGNELLINO
AMMAESTRATO
Durante
il suo soggiorno a Roma, il Santo aveva tenuto con sé un agnellino,
mosso dalla sua devozione a Cristo, amatissimo agnello. Nel partire,
lo affidò a una nobile matrona, madonna Jacopa dei Sette Soli,
perché lo custodisse in casa sua. E l’agnello, quasi ammaestrato
dal Santo nelle cose dello spirito, non si staccava mai dalla
compagnia della signora, quando andava in chiesa, quando vi restava o
ne ritornava. Al mattino, se la signora tardava ad alzarsi, l’agnello
saltava su e la colpiva con i suoi cornetti, la svegliava con i suoi
belati, esortandola con gesti e cenni ad affrettarsi alla 58 chiesa.
Per questo la signora teneva con ammirazione e amore quell’agnello,
discepolo di Francesco e ormai diventato maestro di devozione.
(LM
VIII,7)
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